Commento su I Re 22:13
וְהַמַּלְאָ֞ךְ אֲשֶׁר־הָלַ֣ךְ ׀ לִקְרֹ֣א מִיכָ֗יְהוּ דִּבֶּ֤ר אֵלָיו֙ לֵאמֹ֔ר הִנֵּה־נָ֞א דִּבְרֵ֧י הַנְּבִיאִ֛ים פֶּֽה־אֶחָ֥ד ט֖וֹב אֶל־הַמֶּ֑לֶךְ יְהִֽי־נָ֣א דבריך [דְבָרְךָ֗] כִּדְבַ֛ר אַחַ֥ד מֵהֶ֖ם וְדִבַּ֥רְתָּ טּֽוֹב׃
E il messaggero che andò a chiamare Michea gli parlò, dicendo: 'Ecco ora, le parole dei profeti dichiarano il bene al re con una sola bocca, lascia che la tua parola, io ti prego, sii come la parola di uno di loro e parli bene.'
Esplora commento su I Re 22:13. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.